Impianti di depurazione acque reflue

Aree Umide
Gli impianti di depurazione sono costituti da una serie di manufatti nei quali viene attuata la depurazione degli scarichi di origine civile e industriale.
Il trattamento delle acque reflue consiste in un processo di rimozione dei contaminanti da un'acqua reflua o da un effluente contaminato con l'obiettivo di  produrre un effluente chiarificato che possa essere reimmesso nell'ambiente.
Tali impianti presentano un'attrattività variabile in base alle loro caratteristiche costruttive e operative. 
Le vasche di decantazione aperte attirano gabbiani e altri uccelli acquatici, mentre la presenza di fanghi ricchi di materia organica favorisce lo sviluppo di invertebrati. La gestione dei fanghi e il loro stoccaggio temporaneo, infatti, possono creare situazioni di particolare attrattività.
Gli impianti moderni con vasche coperte riducono significativamente questi rischi, limitando l'accesso della fauna selvatica.

Rischio Moderato
distanza azioni previste
0-3 Km Mitigazione
3-8 Km Monitoraggio
8-13 Km Monitoraggio
• Copertura delle vasche con reti
• Tombatura dei canali di scolo
• Procedure specifiche per la gestione dei fanghi
• Utilizzo di deterrenti acustici (distress call)
• Monitoraggio regolare dell'avifauna
Alghero Fertilia

Riviera del Corallo

Bergamo Orio al Serio

Il Caravaggio

Bologna Borgo Panigale

Guglielmo Marconi

Bolzano

Comiso

Pio La Torre

Firenze Peretola

Amerigo Vespucci

Milano Linate

Enrico Forlanini

Milano Malpensa

Città di Milano

Pescara

Pasquale Liberi

Rimini Miramare

Federico Fellini

Roma Ciampino

Giovan Battista Pastine

Torino Caselle

Sandro Pertini

Trieste

Venezia Tessera

Marco Polo

Lista dei gruppi specie associati a Impianti di depurazione acque reflue

In questo gruppo rientrano tutti i gabbiani e le sterne. 
Si tratta di uccelli prevalentemente marini che arrivano a pesare anche oltre i 1000 grammi e che vivono in stormi anche molto numerosi. 
Il gabbiano reale zampegialle e il gabbiano comune sono le specie che più di tutte possono trovarsi in aeroporto, attratti dalle aree erbose e dalle piste. 
Mentre il gabbiano comune è presente in aeroporto principalmente durante l'inverno, visto che le colonie riproduttive della specie sono poche e molto localizzate in Italia, il gabbiano reale è invece una presenza costante. Purtroppo, nel corso degli ultimi decenni questa specie, che rappresenta la principale causa di impatti con danni agli aeromobili, ha raddoppiato i propri contingenti riproduttivi per due ragioni: da una parte ha imparato a nutrirsi di immondizia, risorsa trofica onnipresente sul territorio, specie nei pressi delle attività umane, dall'altra ha incominciato a nidificare all'interno delle città e sui tetti. 
Ad oggi in Italia ci sono almeno 60.000 coppie di gabbiano reale, prevalentemente stanziali. A ciò si aggiunge che i gabbiani possono essere molto longevi, superando talvolta i 30 anni di vita in natura.
Gli Aironi, o Ardeidi, sono uccelli di medio-grandi dimensioni, caratterizzati da zampe e collo lunghi e becco generalmente a pugnale. 
Si cibano soprattutto di pesci, anfibi, roditori e insetti che cacciano prevalentemente in habitat legati alle zone umide, come pantani, canneti e boschi igrofili, ma anche sui prati e nei pascoli. 
Negli aeroporti la specie più comune è l’airone guardabuoi, molto gregario, al contrario della maggior parte degli aironi più grandi che sono generalmente solitari. Molto frequenti sono anche la garzetta (forma gruppi di pochi individui al di fuori del periodo riproduttivo), e l’airone cenerino; più raro l’airone bianco maggiore. 
All'interno di questo gruppo è stato inserito, pur appartenendo a un Ordine diverso, il fenicottero, poichè per dimensioni, conformazione, scelta dell'habitat e abitudini può essere assimilabile agli Ardeidi: frequenta, infatti, ambienti acquatici salmastri e costieri, dove si nutre di alghe, crostacei e invertebrati acquatici, che filtra grazie al becco particolare. Questa specie è molto localizzata, e si riproduce solo in Sardegna (Cagliari), in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Sicilia. 
Gli Aironi e il fenicottero sono generalmente coloniali durante il periodo riproduttivo.