Fattoria "Ercoli Giovanni"
Azienda agricola con stalle e silos per lo stoccaggio dei cereali.
Rischio
Moderato
Distanza aeroporto
7,09 Km
Allevamenti di bestiame intensivi
Aree AgricoleGli allevamenti di bestiame intensivi sono sistemi di produzione zootecnica progettati per massimizzare la produttività animale su superfici di terra relativamente piccole. Questi allevamenti si caratterizzano per l'alto numero di animali allevati per unità di superficie e l'utilizzo di tecnologie avanzate e pratiche gestionali specifiche. Gli allevamenti intensivi rappresentano una fonte di attrazione particolarmente problematica proprio per la concentrazione di animali e per la conseguente produzione di grandi quantità di deiezioni.
Lo stoccaggio e la distribuzione di mangimi, se non adeguatamente protetti, costituiscono un'ulteriore fonte di attrazione per diverse specie di uccelli opportunisti.
Gli odori e i reflui prodotti possono richiamare animali da distanze considerevoli.
Gli allevamenti di suini sono particolarmente critici per l'intenso richiamo che esercitano su specie opportuniste.
Misure di mitigazione
• Trasporto del mangime in mezzi chiusi
• Stoccaggio dei mangimi in locali idonei
• Alimentazione in luoghi protetti
• Vasche/abbeveratoi al chiuso
• Gestione appropriata dei rifiuti
• Interramento dei canali di scolo
• Derattizzazione regolare
Lista dei gruppi specie associati a Fattoria "Ercoli Giovanni"
Piccioni, colombacci e tortore dal collare fanno parte del guppo Columbidi.
I piccioni sono animali semi-domestici, che utilizzano le infrastrutture artificiali per portare avanti le covate, che possono anche essere 5-10 l'anno!
La specie è particolarmente attratta dagli aeroporti perchè si nutre di semi e vegetazione che trova abbondantemente nelle aree verdi del sedime.
Diverso è il discorso per il colombaccio. Pesante quasi il doppio di un piccione, (mediamente 500 grammi), quest'uccello è demograficamente esploso negli ultimi vent'anni in tutt'Italia, arrivando a nidificare financo nelle periferie urbane e nei parchi pubblici. Anch'esso è attratto dai prati degli aeroporti, specie se si trovano nelle vicinanze di aree boscate e forestate, suo habitat di elezione.
La tortora dal collare, infine, è una specie invasiva che sta colonizzando tutte le aree dove è presente l'uomo, ma a differenza delle due specie differenti, tende a non aggregarsi e a condurre vita di coppia.
I Columbidi sono tra le specie più impattate dagli aeromobili, insieme a rondoni e gabbiani.
Agli Uccelli acquatici appartengono, tra gli altri, le anatre, le oche, gli svassi, i rallidi e il cormorano. Sono tutte specie strettamente acquatiche, che frequentano le aree umide interne e costiere e i campi limitrofi, nutrendosi di alghe, erba, invertebrati, ma anche di pesce (cormorano) e piccoli vertebrati.
Sono uccelli di medio-grandi dimensioni, soprattutto in termini di peso (un cigno può pesare anche oltre 11 chili) e per lo più sono animali gregari, che possono formare stormi anche molto numerosi, soprattutto durante l'inverno.
Le specie che più comunemente possono essere osservate all'interno degli aeroporti sono il germano reale, l'oca selvatica, il fischione e l'alzavola.
Molti anatidi, svassi e rallidi, incluso il cormorano, presentano nel nostro Paese popolazioni sia migratrici che stanziali, e in genere l'inverno è la stagione che vede più individui aggregati: in questa stagione oltre 1,5 milioni di uccelli acquatici vengono generalmente censiti nelle aree umide italiane.