Cava Tecchione

Laghetti di cava sottofalda, attrattivi per avifauna acquatica. Nell’area è presente una cascina abbandonata.

Rischio
Moderato
Distanza aeroporto 5,43 Km

Cave e aree estrattive

Aree artificiali
Le cave e le aree estrattive sono siti specifici dove avviene l'estrazione dalla terra di materiali naturali, utilizzati per scopi industriali, edilizi e di produzione. Questi materiali includono pietre, sabbia, ghiaia, argilla, minerali e altre risorse geologiche- Queste aree creano involontariamente habitat artificiali molto attrattivi per diverse specie di uccelli, particolarmente quelle rupicole. 
Le pareti verticali create dall'attività estrattiva riproducono perfettamente l'habitat naturale di specie come taccole e piccioni, che vi stabiliscono frequentemente colonie numerose. I cumuli di materiale estrattivo, specialmente se sabbioso o ghiaioso, attirano specie come gruccioni e topini che vi scavano i nidi. 
L'eventuale presenza di acqua, dovuta all'intercettazione della falda, aumenta notevolmente l'attrattività del sito richiamando anche specie acquatiche. 
Nelle cave abbandonate, la diminuzione del disturbo antropico favorisce ulteriormente l'insediamento stabile della fauna.

Misure di mitigazione

• Utilizzo di sistemi di deterrenza acustica
• Impiego di cannoncini a gas
• Uso di falchi addestrati
• Utilizzo di cani addestrati
• Monitoraggio regolare dell'avifauna

Lista dei gruppi specie associati a Cava Tecchione

Agli Uccelli acquatici appartengono, tra gli altri, le anatre, le oche, gli svassi, i rallidi e il cormorano. Sono tutte specie strettamente acquatiche, che frequentano le aree umide interne e costiere e i campi limitrofi, nutrendosi di alghe, erba, invertebrati, ma anche di pesce (cormorano) e piccoli vertebrati. 
Sono uccelli di medio-grandi dimensioni, soprattutto in termini di peso (un cigno può pesare anche oltre 11 chili) e per lo più sono animali gregari, che possono formare stormi anche molto numerosi, soprattutto durante l'inverno. 
Le specie che più comunemente possono essere osservate all'interno degli aeroporti sono il germano reale, l'oca selvatica, il fischione e l'alzavola. 
Molti anatidi, svassi e rallidi, incluso il cormorano, presentano nel nostro Paese popolazioni sia migratrici che stanziali, e in genere l'inverno è la stagione che vede più individui aggregati: in questa stagione oltre 1,5 milioni di uccelli acquatici vengono generalmente censiti nelle aree umide italiane.