Le Bombarde

Spiaggia di sabbia lunga 300 metri.
Per le sue caratteristiche, rientra in due tipologie di fonte attrattiva.

Rischio
Basso
Distanza aeroporto 5,77 Km

Aree cespugliate (inclusa macchia mediterranea)

Aree Naturali e semi-naturali
Le aree cespugliate sono zone di terreno caratterizzate dalla presenza predominante di cespugli e arbusti, ossia piante legnose di piccole o medie dimensioni che non raggiungono l'altezza degli alberi. 
Queste aree offrono riparo e siti di nidificazione per numerose specie di piccoli passeriformi, creando habitat di transizione importanti. Queste aree diventano particolarmente importanti durante la migrazione, quando offrono rifugio e risorse alimentari per gli uccelli in transito. 
La presenza di bacche e frutti può creare punti di attrazione temporanea per specie frugivore come turdidi e silvidi. 
La densità e la composizione della vegetazione influenzano il tipo di specie attratte e l'intensità dell'utilizzo.

Misure di mitigazione

• Monitoraggio regolare dell'avifauna

Zone adibite a picnic, fiere, manifestazioni all’aperto e campeggio

Aree artificiali
Le zone adibite a picnic, campeggio o manifestazioni all’aperto sono solitamente ampie aree all'aperto che prevedono grandi afflussi di pubblico, combinando l'attrattività naturale degli spazi verdi con l'impatto della presenza umana e la produzione di rifiuti. La concentrazione di persone, infatti, genera inevitabilmente rifiuti alimentari e organici, creando opportunità di foraggiamento per specie opportuniste come gabbiani, corvidi e piccioni. 
Anche le strutture temporanee installate per eventi e manifestazioni possono fornire luoghi di riposo e nidificazione per diverse specie di uccelli. Il disturbo intermittente tipico di queste aree può paradossalmente aumentarne l'attrattività nei periodi di minor frequentazione.

Misure di mitigazione

• Gestione appropriata dei prati
• Raccolta rapida dei rifiuti organici
• Smaltimento efficiente dei rifiuti
• Gestione specifica per gli eventi con presenza di animali
• Monitoraggio dell'avifauna durante gli eventi

Lista dei gruppi specie associati a Le Bombarde

All'interno di questo gruppo rientrano tutti gli uccelli rapaci diurni (Accipitriformi e Falconiformi), tipicamente caratterizzati dal becco uncinato con una cera morbida che ospita le narici, e zampe forti dotate di artigli affilati ed un presa formidabile, grazie al primo dito opponibile. I rapaci sono quasi tutti carnivori e si nutrono  prevalentemente di mammiferi e altri uccelli, ma anche di rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le dimensioni delle specie sono molto variabili: si va dal piccolo smeriglio che pesa appena 200 grammi, al  grifone, che arriva a 10 chili. Generalmente si tratta di animali solitari, tranne quando sono in migrazione, che cacciano sorvolando tutti i tipi di ambiente in cerca di prede da catturare a terra, come fanno la poiana e il gheppio, o in volo, come fanno il falco pellegrino e il lodolaio. 
Il gheppio è la specie di uccello rapace che più di tutte rientra nelle statistiche del birdstrike. Le motivazioni sono di natura particolare: da una parte è il falchetto più comune sul territorio italiano, dall'altro caccia sui prati e le aree verdi erbose, comuni in tutti gli aeroporti. Il più delle volte, però, non viene investito dagli aeromobili, ma ucciso dal jetblast dei motori, visto che vola solitamente a 2-3 metri da terra.
In questo gruppo vengono accomunati i rondoni e gli irundinidi (prevalentemente rondine e balestruccio), perché hanno dimensioni simili e si comportano in maniera analoga, volando sul sedime aeroportuale in cerca di insetti che catturano al volo. 
La rondine è la specie che caccia a quote più basse (1-4 metri dal suolo), il balestruccio raggiunge quote intermedie (fino a 100 metri) mentre il rondone, specie esclusivamente aerea, può trovarsi anche 2-3000 metri di quota, soprattutto nelle ore notturne, visto che dorme in volo. 
In Italia il rondone è la prima specie causa di wildlife strike, con oltre il 30% degli impatti totali negli ultimi 20 anni. Nonostante ciò non risultano, a livello nazionale, impatti con rondoni che abbiano causato danni particolari agli aeromobili. 
La specie è migratrice e si stima che ogni anno oltre dieci milioni di rondoni attraversino l’Italia durante la migrazione. La presenza di alte concentrazioni di rondoni sulle piste degli aeroporti è un fenomeno frequente durante il periodo primaverile - estivo in particolare da aprile a luglio, quando tali uccelli sono presenti sul nostro territorio (il resto dell’anno la specie sverna in Africa equatoriale).
Lo storno è una specie di passeriforme altamente gregaria che vive in stormi molto numerosi, anche di migliaia di individui. 
Generalemnte onnivoro si nutre sui prati e dorme in grandi posatoi (roost) notturni composti anche da decine di migliaia di individui. 
In aeroporto la specie è pericolosa perchè essendo così gregaria può impattare anche con decine di individui tutti insieme, riuscendo a bloccare i motori di un aeromobile. 
Le aree verdi entro il sedime sono una fonte trofica attrattiva per questa specie, ma anche i dormitori, generalmente posizionati su albero, possono creare problemi di sicurezza, soprattutto se a ridosso delle piste. Infine, anche il pendolarismo quotidiano degli stormi tra aree di alimentazione e aree dormitorio spesso in città, soprattutto durante i mesi invernali, quando milioni di storni nord-europei si radunano per svernare in Italia, può rappresentare un pericolo molto serio, anche perchè non è possibile deviare questi flussi. Nel 2008 uno stormo di circa 150 storni ha impattato a Ciampino un aeromobile in fase di atterraggio causando danni molto ingenti.
Agli Uccelli acquatici appartengono, tra gli altri, le anatre, le oche, gli svassi, i rallidi e il cormorano. Sono tutte specie strettamente acquatiche, che frequentano le aree umide interne e costiere e i campi limitrofi, nutrendosi di alghe, erba, invertebrati, ma anche di pesce (cormorano) e piccoli vertebrati. 
Sono uccelli di medio-grandi dimensioni, soprattutto in termini di peso (un cigno può pesare anche oltre 11 chili) e per lo più sono animali gregari, che possono formare stormi anche molto numerosi, soprattutto durante l'inverno. 
Le specie che più comunemente possono essere osservate all'interno degli aeroporti sono il germano reale, l'oca selvatica, il fischione e l'alzavola. 
Molti anatidi, svassi e rallidi, incluso il cormorano, presentano nel nostro Paese popolazioni sia migratrici che stanziali, e in genere l'inverno è la stagione che vede più individui aggregati: in questa stagione oltre 1,5 milioni di uccelli acquatici vengono generalmente censiti nelle aree umide italiane.
In questo gruppo rientrano tutti i gabbiani e le sterne. 
Si tratta di uccelli prevalentemente marini che arrivano a pesare anche oltre i 1000 grammi e che vivono in stormi anche molto numerosi. 
Il gabbiano reale zampegialle e il gabbiano comune sono le specie che più di tutte possono trovarsi in aeroporto, attratti dalle aree erbose e dalle piste. 
Mentre il gabbiano comune è presente in aeroporto principalmente durante l'inverno, visto che le colonie riproduttive della specie sono poche e molto localizzate in Italia, il gabbiano reale è invece una presenza costante. Purtroppo, nel corso degli ultimi decenni questa specie, che rappresenta la principale causa di impatti con danni agli aeromobili, ha raddoppiato i propri contingenti riproduttivi per due ragioni: da una parte ha imparato a nutrirsi di immondizia, risorsa trofica onnipresente sul territorio, specie nei pressi delle attività umane, dall'altra ha incominciato a nidificare all'interno delle città e sui tetti. 
Ad oggi in Italia ci sono almeno 60.000 coppie di gabbiano reale, prevalentemente stanziali. A ciò si aggiunge che i gabbiani possono essere molto longevi, superando talvolta i 30 anni di vita in natura.
Gli Aironi, o Ardeidi, sono uccelli di medio-grandi dimensioni, caratterizzati da zampe e collo lunghi e becco generalmente a pugnale. 
Si cibano soprattutto di pesci, anfibi, roditori e insetti che cacciano prevalentemente in habitat legati alle zone umide, come pantani, canneti e boschi igrofili, ma anche sui prati e nei pascoli. 
Negli aeroporti la specie più comune è l’airone guardabuoi, molto gregario, al contrario della maggior parte degli aironi più grandi che sono generalmente solitari. Molto frequenti sono anche la garzetta (forma gruppi di pochi individui al di fuori del periodo riproduttivo), e l’airone cenerino; più raro l’airone bianco maggiore. 
All'interno di questo gruppo è stato inserito, pur appartenendo a un Ordine diverso, il fenicottero, poichè per dimensioni, conformazione, scelta dell'habitat e abitudini può essere assimilabile agli Ardeidi: frequenta, infatti, ambienti acquatici salmastri e costieri, dove si nutre di alghe, crostacei e invertebrati acquatici, che filtra grazie al becco particolare. Questa specie è molto localizzata, e si riproduce solo in Sardegna (Cagliari), in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Sicilia. 
Gli Aironi e il fenicottero sono generalmente coloniali durante il periodo riproduttivo.