Carnaio
Area di alimentazione per la fauna selvatica.
Rischio
Alto
Distanza aeroporto
9,97 Km
Carnai ed aree di alimentazione per la fauna selvatica
Aree Naturali e semi-naturaliI carnai e le aree di alimentazione per la fauna selvatica sono luoghi specificamente designati per fornire cibo agli animali selvatici e svolgono un ruolo importante nella gestione della fauna selvatica, sia per il mantenimento delle popolazioni di animali sia per scopi di conservazione.
Nel carnaio viene depositata carne, spesso di animali morti, per alimentare di uccelli necrofagi. Le aree di alimentazione, invece, sono spazi specifici dove vengono fornite risorse alimentari supplementari per supportare popolazioni di erbivori, come cervi, cinghiali, caprioli, o anche per altri tipi di animali.
I carnai rappresentano punti di attrazione estremamente specifici ma intensi. La prevedibilità della disponibilità di cibo può portare, infatti, alla formazione di aggregazioni significative di rapaci e altri uccelli necrofagi di grandi dimensioni. Queste stazioni di alimentazione possono creare situazioni di rischio considerevole per la navigazione aerea. La posizione dei carnai rispetto alle rotte di volo e la gestione dei tempi di alimentazione sono fondamentali per la riduzione del rischio di wildlife strike.
Misure di mitigazione
• Istituzione di no-fly zone
• Riduzione progressiva dell' apporto di cibo
• Eventuale dismissione
• Marcatura/monitoraggio GPS della fauna
• Controllo dei corridoi di spostamento
Lista dei gruppi specie associati a Carnaio
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque.
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola.
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità.
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono.
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.
All'interno di questo gruppo rientrano tutti gli uccelli rapaci diurni (Accipitriformi e Falconiformi), tipicamente caratterizzati dal becco uncinato con una cera morbida che ospita le narici, e zampe forti dotate di artigli affilati ed un presa formidabile, grazie al primo dito opponibile. I rapaci sono quasi tutti carnivori e si nutrono prevalentemente di mammiferi e altri uccelli, ma anche di rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le dimensioni delle specie sono molto variabili: si va dal piccolo smeriglio che pesa appena 200 grammi, al grifone, che arriva a 10 chili. Generalmente si tratta di animali solitari, tranne quando sono in migrazione, che cacciano sorvolando tutti i tipi di ambiente in cerca di prede da catturare a terra, come fanno la poiana e il gheppio, o in volo, come fanno il falco pellegrino e il lodolaio.
Il gheppio è la specie di uccello rapace che più di tutte rientra nelle statistiche del birdstrike. Le motivazioni sono di natura particolare: da una parte è il falchetto più comune sul territorio italiano, dall'altro caccia sui prati e le aree verdi erbose, comuni in tutti gli aeroporti. Il più delle volte, però, non viene investito dagli aeromobili, ma ucciso dal jetblast dei motori, visto che vola solitamente a 2-3 metri da terra.