Capannelle

Area con prati aperti e aree boschive che possono sostenere varie specie di piccoli animali e insetti.

Rischio
Moderato
Distanza aeroporto 2,09 Km

Alberature e giardini

Aree artificiali

Le alberature e i giardini sono spesso presenti nelle aree landside degli aeroporti, prevalentemente a scopo ornamentale, di copertura o di abbattimento del rumore, ma creano involontariamente habitat attrattivi per la fauna selvatica. Questi spazi verdi, infatti, diventano punti di aggregazione per specie sociali come storni, fringillidi e passeri. La presenza di alberi da frutto o piante che producono bacche può aumentare significativamente l'attrattività di queste aree. 

Le tecniche di potatura e la scelta delle specie vegetali possono, inoltre, influenzare notevolmente il livello di attrattività per la fauna.

Misure di mitigazione

• Selezione di piante non produttrici di frutti/semi
• Riduzione dei posatoi orizzontali
• Garantire l'accesso per la manutenzione
• Potature regolari
• Monitoraggio periodico dell'avifauna

Lista dei gruppi specie associati a Capannelle

Lo storno è una specie di passeriforme altamente gregaria che vive in stormi molto numerosi, anche di migliaia di individui. 
Generalemnte onnivoro si nutre sui prati e dorme in grandi posatoi (roost) notturni composti anche da decine di migliaia di individui. 
In aeroporto la specie è pericolosa perchè essendo così gregaria può impattare anche con decine di individui tutti insieme, riuscendo a bloccare i motori di un aeromobile. 
Le aree verdi entro il sedime sono una fonte trofica attrattiva per questa specie, ma anche i dormitori, generalmente posizionati su albero, possono creare problemi di sicurezza, soprattutto se a ridosso delle piste. Infine, anche il pendolarismo quotidiano degli stormi tra aree di alimentazione e aree dormitorio spesso in città, soprattutto durante i mesi invernali, quando milioni di storni nord-europei si radunano per svernare in Italia, può rappresentare un pericolo molto serio, anche perchè non è possibile deviare questi flussi. Nel 2008 uno stormo di circa 150 storni ha impattato a Ciampino un aeromobile in fase di atterraggio causando danni molto ingenti.