Silos Co.M.A.Cer.
Silos per lo stoccaggio dei cereali.
Rischio
Alto
Distanza aeroporto
5,56 Km
Attività di produzione alimentare
Aree artificialiLe attività di produzione alimentare riguardano l'insieme dei processi e delle operazioni per trasformare le materie prime agricole, ittiche o animali in prodotti alimentari pronti per il consumo umano o animale, oppure per trasformare i semilavorati per realizzare prodotti finiti da destinare al mercato, a fronte di un adeguato condizionamento/confezionamento. Rappresentano una fonte attrattiva significativa per la presenza continua di materiali edibili in varie fasi di lavorazione.
Il ciclo produttivo, dalla ricezione delle materie prime allo smaltimento degli scarti, crea molteplici opportunità di accesso al cibo per la fauna selvatica.
Gli odori prodotti durante la lavorazione possono attrarre animali anche da distanze considerevoli, particolarmente in assenza di sistemi di filtrazione adeguati.
Le aree di carico e scarico, così come i magazzini temporanei, possono diventare punti critici se non adeguatamente gestiti.
Misure di mitigazione
• Trasporto in mezzi chiusi
• Stoccaggio in magazzini inaccessibili
• Protezione delle aperture con griglie/reti
• Gestione degli scarti con sistemi di copertura
• Derattizzazione regolare
• Monitoraggio costante dell'avifauna
Attività di produzione alimentare
Aree artificialiLe attività di produzione alimentare riguardano l'insieme dei processi e delle operazioni per trasformare le materie prime agricole, ittiche o animali in prodotti alimentari pronti per il consumo umano o animale, oppure per trasformare i semilavorati per realizzare prodotti finiti da destinare al mercato, a fronte di un adeguato condizionamento/confezionamento. Rappresentano una fonte attrattiva significativa per la presenza continua di materiali edibili in varie fasi di lavorazione.
Il ciclo produttivo, dalla ricezione delle materie prime allo smaltimento degli scarti, crea molteplici opportunità di accesso al cibo per la fauna selvatica.
Gli odori prodotti durante la lavorazione possono attrarre animali anche da distanze considerevoli, particolarmente in assenza di sistemi di filtrazione adeguati.
Le aree di carico e scarico, così come i magazzini temporanei, possono diventare punti critici se non adeguatamente gestiti.
Misure di mitigazione
• Trasporto in mezzi chiusi
• Stoccaggio in magazzini inaccessibili
• Protezione delle aperture con griglie/reti
• Gestione degli scarti con sistemi di copertura
• Derattizzazione regolare
• Monitoraggio costante dell'avifauna
Lista dei gruppi specie associati a Silos Co.M.A.Cer.
Piccioni, colombacci e tortore dal collare fanno parte del guppo Columbidi.
I piccioni sono animali semi-domestici, che utilizzano le infrastrutture artificiali per portare avanti le covate, che possono anche essere 5-10 l'anno!
La specie è particolarmente attratta dagli aeroporti perchè si nutre di semi e vegetazione che trova abbondantemente nelle aree verdi del sedime.
Diverso è il discorso per il colombaccio. Pesante quasi il doppio di un piccione, (mediamente 500 grammi), quest'uccello è demograficamente esploso negli ultimi vent'anni in tutt'Italia, arrivando a nidificare financo nelle periferie urbane e nei parchi pubblici. Anch'esso è attratto dai prati degli aeroporti, specie se si trovano nelle vicinanze di aree boscate e forestate, suo habitat di elezione.
La tortora dal collare, infine, è una specie invasiva che sta colonizzando tutte le aree dove è presente l'uomo, ma a differenza delle due specie differenti, tende a non aggregarsi e a condurre vita di coppia.
I Columbidi sono tra le specie più impattate dagli aeromobili, insieme a rondoni e gabbiani.
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque.
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola.
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità.
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono.
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.
La gran parte dei piccoli uccelli che frequentano gli aeroporti sono piccoli passeriformi. Si tratta di animali di piccolissime dimensioni che non sono in grado di arrecare danno agli aeromobili in caso di impatto, ma che comunque vengono regolarmente coinvolti nei bird strike.
L'allodola è certamente la specie più comune nelle aree erbose delle piste, insieme a quello che viene genericamente definito passero, ovvero la passera d'Italia (in Italia esistono anche la passera sarda, esclusivamente in Sardegna, la passera lagia, di ambiente steppico e roccioso e la passera mattugia, più legata alle aree boscose).
Soprattutto d'inverno si possono trovare anche stormi di cardellini e verdoni che frequentano le aree verdi in cerca di semi, mentre la ballerina bianca è una specie solitaria che frequenta le aree prative e pavimentate e nidifica all'interno delle infrastrutture aeroportuali.
Tra i Passeriformi rientrano anche le rondini e i balestrucci, trattati a parte insieme al rondone, i Corvidi, che rappresentano un caso a sè stante, e lo storno, a cui è stato dedicato un capitolo specifico, data la peculiarità della specie.