Parco delle Canoe
Parco urbano con laghetto.
Rientra in due tipologie di fonte attrattiva.
Rischio
Moderato
Distanza aeroporto
9,29 Km
Aree verdi urbane (parchi pubblici)
Aree artificialiUn parco cittadino, chiamato anche parco urbano o parco pubblico, è un'area verde situata all'interno di una città o nelle sue immediate vicinanze. Rappresenta un'oasi ecologica nel tessuto cittadino, offrendo alla fauna selvatica un ambiente relativamente naturale e protetto. La combinazione di vegetazione abbondante, presenza di alberi maturi e frequentazione umana crea condizioni ideali per molte specie di uccelli.
La disponibilità di rifiuti alimentari lasciati dai visitatori o forniti intenzionalmente costituisce un'attrattiva supplementare significativa.
Queste aree diventano particolarmente importanti durante l'inverno, quando possono ospitare grandi dormitori di storni, cornacchie e colombacci.
Misure di mitigazione
• Potatura regolare per ridurre i posatoi
• Evitare gli alberi da frutto
• Allontanamento dei dormitori con deterrenza acustica
• Pulizia quotidiana dei rifiuti
• Cestini coperti
• Divieto di alimentazione degli animali
Bacini d’acqua naturali e artificiali
Aree UmideI bacini d'acqua, caratterizzati da grande disponibilità d'acqua, rappresentano punti di attrazione primari per l'avifauna acquatica, combinando la presenza d'acqua e di risorse alimentari e i siti di riposo.
La presenza di vegetazione ripariale e la produttività biologica di questi ambienti li rendono particolarmente attrattivi per un'ampia gamma di specie.
Laghi, stagni e zone umide offrono habitat completi che possono sostenere grandi concentrazioni di uccelli durante tutto l'anno.
La profondità dell'acqua, la pendenza delle sponde e la gestione della vegetazione influenzano il tipo di specie attratte.
Misure di mitigazione
• Copertura dei bacini con reti
• Installazione di fili tesi
• Uso di bird balls
• Mantenimento dell'acqua profonda
• Costruzione di banchine verticali
• Eliminazione della vegetazione ripariale
• Gestione della popolazione ittica
Lista dei gruppi specie associati a Parco delle Canoe
Piccioni, colombacci e tortore dal collare fanno parte del guppo Columbidi.
I piccioni sono animali semi-domestici, che utilizzano le infrastrutture artificiali per portare avanti le covate, che possono anche essere 5-10 l'anno!
La specie è particolarmente attratta dagli aeroporti perchè si nutre di semi e vegetazione che trova abbondantemente nelle aree verdi del sedime.
Diverso è il discorso per il colombaccio. Pesante quasi il doppio di un piccione, (mediamente 500 grammi), quest'uccello è demograficamente esploso negli ultimi vent'anni in tutt'Italia, arrivando a nidificare financo nelle periferie urbane e nei parchi pubblici. Anch'esso è attratto dai prati degli aeroporti, specie se si trovano nelle vicinanze di aree boscate e forestate, suo habitat di elezione.
La tortora dal collare, infine, è una specie invasiva che sta colonizzando tutte le aree dove è presente l'uomo, ma a differenza delle due specie differenti, tende a non aggregarsi e a condurre vita di coppia.
I Columbidi sono tra le specie più impattate dagli aeromobili, insieme a rondoni e gabbiani.
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque.
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola.
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità.
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono.
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.
In questo gruppo vengono accomunati i rondoni e gli irundinidi (prevalentemente rondine e balestruccio), perché hanno dimensioni simili e si comportano in maniera analoga, volando sul sedime aeroportuale in cerca di insetti che catturano al volo.
La rondine è la specie che caccia a quote più basse (1-4 metri dal suolo), il balestruccio raggiunge quote intermedie (fino a 100 metri) mentre il rondone, specie esclusivamente aerea, può trovarsi anche 2-3000 metri di quota, soprattutto nelle ore notturne, visto che dorme in volo.
In Italia il rondone è la prima specie causa di wildlife strike, con oltre il 30% degli impatti totali negli ultimi 20 anni. Nonostante ciò non risultano, a livello nazionale, impatti con rondoni che abbiano causato danni particolari agli aeromobili.
La specie è migratrice e si stima che ogni anno oltre dieci milioni di rondoni attraversino l’Italia durante la migrazione. La presenza di alte concentrazioni di rondoni sulle piste degli aeroporti è un fenomeno frequente durante il periodo primaverile - estivo in particolare da aprile a luglio, quando tali uccelli sono presenti sul nostro territorio (il resto dell’anno la specie sverna in Africa equatoriale).
Lo storno è una specie di passeriforme altamente gregaria che vive in stormi molto numerosi, anche di migliaia di individui.
Generalemnte onnivoro si nutre sui prati e dorme in grandi posatoi (roost) notturni composti anche da decine di migliaia di individui.
In aeroporto la specie è pericolosa perchè essendo così gregaria può impattare anche con decine di individui tutti insieme, riuscendo a bloccare i motori di un aeromobile.
Le aree verdi entro il sedime sono una fonte trofica attrattiva per questa specie, ma anche i dormitori, generalmente posizionati su albero, possono creare problemi di sicurezza, soprattutto se a ridosso delle piste. Infine, anche il pendolarismo quotidiano degli stormi tra aree di alimentazione e aree dormitorio spesso in città, soprattutto durante i mesi invernali, quando milioni di storni nord-europei si radunano per svernare in Italia, può rappresentare un pericolo molto serio, anche perchè non è possibile deviare questi flussi. Nel 2008 uno stormo di circa 150 storni ha impattato a Ciampino un aeromobile in fase di atterraggio causando danni molto ingenti.
In questo gruppo rientrano tutti i gabbiani e le sterne.
Si tratta di uccelli prevalentemente marini che arrivano a pesare anche oltre i 1000 grammi e che vivono in stormi anche molto numerosi.
Il gabbiano reale zampegialle e il gabbiano comune sono le specie che più di tutte possono trovarsi in aeroporto, attratti dalle aree erbose e dalle piste.
Mentre il gabbiano comune è presente in aeroporto principalmente durante l'inverno, visto che le colonie riproduttive della specie sono poche e molto localizzate in Italia, il gabbiano reale è invece una presenza costante. Purtroppo, nel corso degli ultimi decenni questa specie, che rappresenta la principale causa di impatti con danni agli aeromobili, ha raddoppiato i propri contingenti riproduttivi per due ragioni: da una parte ha imparato a nutrirsi di immondizia, risorsa trofica onnipresente sul territorio, specie nei pressi delle attività umane, dall'altra ha incominciato a nidificare all'interno delle città e sui tetti.
Ad oggi in Italia ci sono almeno 60.000 coppie di gabbiano reale, prevalentemente stanziali. A ciò si aggiunge che i gabbiani possono essere molto longevi, superando talvolta i 30 anni di vita in natura.
Gli Aironi, o Ardeidi, sono uccelli di medio-grandi dimensioni, caratterizzati da zampe e collo lunghi e becco generalmente a pugnale.
Si cibano soprattutto di pesci, anfibi, roditori e insetti che cacciano prevalentemente in habitat legati alle zone umide, come pantani, canneti e boschi igrofili, ma anche sui prati e nei pascoli.
Negli aeroporti la specie più comune è l’airone guardabuoi, molto gregario, al contrario della maggior parte degli aironi più grandi che sono generalmente solitari. Molto frequenti sono anche la garzetta (forma gruppi di pochi individui al di fuori del periodo riproduttivo), e l’airone cenerino; più raro l’airone bianco maggiore.
All'interno di questo gruppo è stato inserito, pur appartenendo a un Ordine diverso, il fenicottero, poichè per dimensioni, conformazione, scelta dell'habitat e abitudini può essere assimilabile agli Ardeidi: frequenta, infatti, ambienti acquatici salmastri e costieri, dove si nutre di alghe, crostacei e invertebrati acquatici, che filtra grazie al becco particolare. Questa specie è molto localizzata, e si riproduce solo in Sardegna (Cagliari), in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Sicilia.
Gli Aironi e il fenicottero sono generalmente coloniali durante il periodo riproduttivo.