Coltivi

Area agricola a ovest dell'aeroporto.
Rientra in tre tipologie di fonte attrattiva.

Rischio
Alto
Distanza aeroporto 2,15 Km

Seminativi (non irrigui e irrigui)

Aree Agricole
I seminativi sono terreni agricoli destinati alla coltivazione di piante annuali che vengono seminate e raccolte ciclicamente. 
Nei seminativi irrigui le colture sono supportate da sistemi di irrigazione artificiale, in quelli non irrigui si fa affidamento esclusivamente sulle precipitazioni naturali.
Le attività agricole creano cicli di attrattività che variano significativamente con le fasi di lavorazione del terreno e il tipo di coltura. Durante l'aratura, i gabbiani seguono i trattori per nutrirsi di lombrichi e altri invertebrati esposti, mentre la semina attira specie granivore come piccioni e corvidi. Le operazioni di sfalcio provocano movimento di insetti che attirano rondini e rondoni, mentre la raccolta lascia residui che attirano diverse specie di uccelli. 
L'irrigazione e la fertilizzazione influenzano ulteriormente questa dinamica di attrattività.

Misure di mitigazione

• Operazioni notturne per i campi nelle vicinanze degli aeroporti
• Utilizzo di sistemi di dissuasione acustici
• Impiego di sistemi visivi (palloncini, aquiloni)
• Uso di nastri riflettenti
• Monitoraggio durante le operazioni agricole

Colture permanenti (vigneti, oliveti, frutteti e frutti minori)

Aree Agricole
Le colture permanenti sono terreni agricoli dedicati alla coltivazione di piante perenni, che non vengono, cioè, sradicate dopo ogni raccolto, ma restano produttive per molti anni. Si tratta di frutteti, vigneti e oliveti che presentano un'attrattività fortemente legata ai cicli stagionali. Il periodo di massima attrattività coincide, infatti, con la maturazione dei frutti, quando diverse specie di uccelli frugivori vengono richiamate in gran numero. 
La gestione del suolo sotto le piante influenza, invece, la presenza di invertebrati e conseguentemente di uccelli insettivori, mentre le strutture di sostegno possono fornire posatoi. 
I sistemi di irrigazione e la fertilizzazione contribuiscono a creare, inoltre, condizioni favorevoli per diverse specie.

Misure di mitigazione

• Installazione di barriere fisiche/reti
• Uso di serre in plastica
• Installazione di teli protettivi
• Sistemi di dissuasione acustica
• Impiego di sistemi visivi

Orti

Aree Agricole
Un orto è un appezzamento di terra dal quale, a seguito di lavorazione, si ricavano frutta, verdura, fiori, arbusti e vegetali ornamentali.
Gli orti commerciali di grandi dimensioni rappresentano punti di attrazione significativi, particolarmente durante le fasi di maturazione dei prodotti. Colture come meloni, pomodori, zucche e frutti di bosco risultano particolarmente attrattive per diverse specie di uccelli. 
L'irrigazione regolare e la lavorazione del terreno favoriscono la presenza di invertebrati, creando ulteriori opportunità di foraggiamento.

Misure di mitigazione

• Installazione di reti protettive
• Uso di serre
• Installazione di fili/teli
• Sistemi di deterrenza acustica/visiva
• Monitoraggio regolare dell'avifauna

Lista dei gruppi specie associati a Coltivi

I Limicoli sono tutti quei piccoli trampolieri dotati di zampe e becco lunghi che di solito si nutrono nel fango o nei prati umidi alla ricerca di invertebrati e molluschi. 
Il gruppo annovera numerose specie, in gran parte migratrici che prevalentemente svernano in Italia.
Le specie che più frequentemente si trovano negli aeroporti sono le pavoncelle e, in minura molto minore, i pivieri e i corrieri. Eccezione alla regola è l'occhione, un limicolo crepuscolare che vive nelle aree erbose non necessariamente umide. 
I Limicoli sono animali altamente sociali e gregari (escluso l'occhione) che in genere pesano sotto i 500 grammi, ma che possono risultare pericolosi per la navigazione aerea a causa del numero e dell'imprevedibilità del loro volo, in genere molto veloce. 
La pavoncella, un tempo vero e proprio incubo per la sicurezza aerea, è presente in Italia prevalentemente da settembre a fine febbraio, ma negli ultimi anni, a causa della forte riduzione delle popolazioni dell'Europa settentrionale, il numero di animali che sverna da noi sta calando drasticamente.
Agli Uccelli acquatici appartengono, tra gli altri, le anatre, le oche, gli svassi, i rallidi e il cormorano. Sono tutte specie strettamente acquatiche, che frequentano le aree umide interne e costiere e i campi limitrofi, nutrendosi di alghe, erba, invertebrati, ma anche di pesce (cormorano) e piccoli vertebrati. 
Sono uccelli di medio-grandi dimensioni, soprattutto in termini di peso (un cigno può pesare anche oltre 11 chili) e per lo più sono animali gregari, che possono formare stormi anche molto numerosi, soprattutto durante l'inverno. 
Le specie che più comunemente possono essere osservate all'interno degli aeroporti sono il germano reale, l'oca selvatica, il fischione e l'alzavola. 
Molti anatidi, svassi e rallidi, incluso il cormorano, presentano nel nostro Paese popolazioni sia migratrici che stanziali, e in genere l'inverno è la stagione che vede più individui aggregati: in questa stagione oltre 1,5 milioni di uccelli acquatici vengono generalmente censiti nelle aree umide italiane.
In questo gruppo rientrano tutti i gabbiani e le sterne. 
Si tratta di uccelli prevalentemente marini che arrivano a pesare anche oltre i 1000 grammi e che vivono in stormi anche molto numerosi. 
Il gabbiano reale zampegialle e il gabbiano comune sono le specie che più di tutte possono trovarsi in aeroporto, attratti dalle aree erbose e dalle piste. 
Mentre il gabbiano comune è presente in aeroporto principalmente durante l'inverno, visto che le colonie riproduttive della specie sono poche e molto localizzate in Italia, il gabbiano reale è invece una presenza costante. Purtroppo, nel corso degli ultimi decenni questa specie, che rappresenta la principale causa di impatti con danni agli aeromobili, ha raddoppiato i propri contingenti riproduttivi per due ragioni: da una parte ha imparato a nutrirsi di immondizia, risorsa trofica onnipresente sul territorio, specie nei pressi delle attività umane, dall'altra ha incominciato a nidificare all'interno delle città e sui tetti. 
Ad oggi in Italia ci sono almeno 60.000 coppie di gabbiano reale, prevalentemente stanziali. A ciò si aggiunge che i gabbiani possono essere molto longevi, superando talvolta i 30 anni di vita in natura.
Gli Aironi, o Ardeidi, sono uccelli di medio-grandi dimensioni, caratterizzati da zampe e collo lunghi e becco generalmente a pugnale. 
Si cibano soprattutto di pesci, anfibi, roditori e insetti che cacciano prevalentemente in habitat legati alle zone umide, come pantani, canneti e boschi igrofili, ma anche sui prati e nei pascoli. 
Negli aeroporti la specie più comune è l’airone guardabuoi, molto gregario, al contrario della maggior parte degli aironi più grandi che sono generalmente solitari. Molto frequenti sono anche la garzetta (forma gruppi di pochi individui al di fuori del periodo riproduttivo), e l’airone cenerino; più raro l’airone bianco maggiore. 
All'interno di questo gruppo è stato inserito, pur appartenendo a un Ordine diverso, il fenicottero, poichè per dimensioni, conformazione, scelta dell'habitat e abitudini può essere assimilabile agli Ardeidi: frequenta, infatti, ambienti acquatici salmastri e costieri, dove si nutre di alghe, crostacei e invertebrati acquatici, che filtra grazie al becco particolare. Questa specie è molto localizzata, e si riproduce solo in Sardegna (Cagliari), in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Sicilia. 
Gli Aironi e il fenicottero sono generalmente coloniali durante il periodo riproduttivo.