Le Vignole
Area rurale caratterizzata da macchia mediterranea, boschi e zone umide. E' inclusa nel Parco naturale di Macchiagrande.
Rischio
Alto
Distanza aeroporto
4,82 Km
Zone umide protette
Aree UmideLe zone umide protette sono aree naturali caratterizzate dalla presenza di acqua, che può essere dolce, salmastra o salata, e dove si sviluppano ecosistemi ricchi di biodiversità. Includono paludi, lagune, stagni, torbiere e delta fluviali.
Tali zone rappresentano ecosistemi complessi di eccezionale potere attrattivo per l'avifauna. Questi ambienti combinano, infatti, disponibilità d'acqua, vegetazione diversificata e abbondanti risorse alimentari.
La protezione da disturbi antropici aumenta ulteriormente la loro attrattività.
La gestione di queste aree deve necessariamente bilanciare gli obiettivi di conservazione con le esigenze di sicurezza aerea.
Misure di mitigazione
• Implementazione di strategie mirate con il supporto degli esperti
• Coordinamento con gli enti di conservazione
• Intensificazione delle misure antivolatili aeroportuali
• Sviluppo di piani di gestione specifici
• Monitoraggio continuo dell'avifauna
Lista dei gruppi specie associati a Le Vignole
I Limicoli sono tutti quei piccoli trampolieri dotati di zampe e becco lunghi che di solito si nutrono nel fango o nei prati umidi alla ricerca di invertebrati e molluschi.
Il gruppo annovera numerose specie, in gran parte migratrici che prevalentemente svernano in Italia.
Le specie che più frequentemente si trovano negli aeroporti sono le pavoncelle e, in minura molto minore, i pivieri e i corrieri. Eccezione alla regola è l'occhione, un limicolo crepuscolare che vive nelle aree erbose non necessariamente umide.
I Limicoli sono animali altamente sociali e gregari (escluso l'occhione) che in genere pesano sotto i 500 grammi, ma che possono risultare pericolosi per la navigazione aerea a causa del numero e dell'imprevedibilità del loro volo, in genere molto veloce.
La pavoncella, un tempo vero e proprio incubo per la sicurezza aerea, è presente in Italia prevalentemente da settembre a fine febbraio, ma negli ultimi anni, a causa della forte riduzione delle popolazioni dell'Europa settentrionale, il numero di animali che sverna da noi sta calando drasticamente.
Agli Uccelli acquatici appartengono, tra gli altri, le anatre, le oche, gli svassi, i rallidi e il cormorano. Sono tutte specie strettamente acquatiche, che frequentano le aree umide interne e costiere e i campi limitrofi, nutrendosi di alghe, erba, invertebrati, ma anche di pesce (cormorano) e piccoli vertebrati.
Sono uccelli di medio-grandi dimensioni, soprattutto in termini di peso (un cigno può pesare anche oltre 11 chili) e per lo più sono animali gregari, che possono formare stormi anche molto numerosi, soprattutto durante l'inverno.
Le specie che più comunemente possono essere osservate all'interno degli aeroporti sono il germano reale, l'oca selvatica, il fischione e l'alzavola.
Molti anatidi, svassi e rallidi, incluso il cormorano, presentano nel nostro Paese popolazioni sia migratrici che stanziali, e in genere l'inverno è la stagione che vede più individui aggregati: in questa stagione oltre 1,5 milioni di uccelli acquatici vengono generalmente censiti nelle aree umide italiane.