Bosco di Collestrada

Bosco di tipo mediterraneo con querce, lecci e piante arbustive.

Rischio
Moderato
Distanza aeroporto 4,21 Km

Boschi

Aree Naturali e semi-naturali
I boschi sono aree di terreno coperte prevalentemente da alberi e altra vegetazione legnosa che formano un ecosistema complesso e vitale e svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità.
Pur rappresentando un habitat naturale per numerose specie, generalmente non rappresentano una fonte primaria di attrazione per le specie più problematiche per la sicurezza aerea. Tuttavia, possono ospitare importanti dormitori di colombacci, cornacchie e storni, particolarmente durante il periodo invernale. 
La presenza di alberi da frutto può creare punti di attrazione stagionale, richiamando diverse specie di uccelli frugivori. 
Le aree di margine tra bosco e spazi aperti sono particolarmente utilizzate da diverse specie di uccelli per il foraggiamento. 
La gestione della composizione forestale e il controllo delle specie arboree possono influenzare significativamente l'attrattività dell'area.

Misure di mitigazione

• Eliminazione della vegetazione presso il perimetro aeroportuale
• Diradamento delle macchie di vegetazione
• Rimozione dei dormitori/colonie
• Monitoraggio stagionale dell'avifauna

Lista dei gruppi specie associati a Bosco di Collestrada

Non solo gli uccelli possono creare problemi di sicurezza alla navigazione aerea, ma anche animali terrestri. 
Dando per scontato che animali di grandi dimensioni, come cinghiali, caprioli, cani, ecc. possono generare impatti anche catastrofici, va tenuto presente che una volpe, una lepre o un coniglio selvatico possono ugualmente arrecare gravi danni. Questo perchè se un animale viene colpito dalle ruote dell'aeromobile e sbalzato in aria, molto probabilmente, soprattutto se l'aereo è in fase di decollo, verrà risucchiato nei motori che, è bene ricordarlo, sono certificati per resitere a impatti fino a 1,8 chili, ben al di sotto dei 4-5 chili di una lepre. 
I pipistrelli, infine, pur essendo mammiferi, volano come gli uccelli. Fortunatamente i pipistrelli italiani sono molto piccoli e pesano pochi grammi, al contrario di quanto avviene in altre aree, come l'Australia, dove le volpi volanti, pipistrelli frugivori e sociali che arrivano a pesare oltre i 700 grammi, costituiscono il pericolo maggiore in termini di wildlife strike.
La gran parte dei piccoli uccelli che frequentano gli aeroporti sono piccoli passeriformi. Si tratta di animali di piccolissime dimensioni che non sono in grado di arrecare danno agli aeromobili in caso di impatto, ma che comunque vengono regolarmente coinvolti nei bird strike. 
L'allodola è certamente la specie più comune nelle aree erbose delle piste, insieme a quello che viene genericamente definito passero, ovvero la passera d'Italia (in Italia esistono anche la passera sarda, esclusivamente in Sardegna, la passera lagia, di ambiente steppico e roccioso e la passera mattugia, più legata alle aree boscose). 
Soprattutto d'inverno si possono trovare anche stormi di cardellini e verdoni che frequentano le aree verdi in cerca di semi, mentre la ballerina bianca è una specie solitaria che frequenta le aree prative e pavimentate e nidifica all'interno delle infrastrutture aeroportuali. 
Tra i Passeriformi rientrano anche le rondini e i balestrucci, trattati a parte insieme al rondone, i Corvidi, che rappresentano un caso a sè stante, e lo storno, a cui è stato dedicato un capitolo specifico, data la peculiarità della specie.