Area di macchia mediterranea
Ampia area selvatica con vegetazione tipica della macchia mediterranea.
Rischio
Moderato
Distanza aeroporto
1,96 Km
Boschi
Aree Naturali e semi-naturaliI boschi sono aree di terreno coperte prevalentemente da alberi e altra vegetazione legnosa che formano un ecosistema complesso e vitale e svolgono un ruolo cruciale nel mantenimento della biodiversità.
Pur rappresentando un habitat naturale per numerose specie, generalmente non rappresentano una fonte primaria di attrazione per le specie più problematiche per la sicurezza aerea. Tuttavia, possono ospitare importanti dormitori di colombacci, cornacchie e storni, particolarmente durante il periodo invernale.
La presenza di alberi da frutto può creare punti di attrazione stagionale, richiamando diverse specie di uccelli frugivori.
Le aree di margine tra bosco e spazi aperti sono particolarmente utilizzate da diverse specie di uccelli per il foraggiamento.
La gestione della composizione forestale e il controllo delle specie arboree possono influenzare significativamente l'attrattività dell'area.
Misure di mitigazione
• Eliminazione della vegetazione presso il perimetro aeroportuale
• Diradamento delle macchie di vegetazione
• Rimozione dei dormitori/colonie
• Monitoraggio stagionale dell'avifauna
Lista dei gruppi specie associati a Area di macchia mediterranea
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque.
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola.
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità.
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono.
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.
All'interno di questo gruppo rientrano tutti gli uccelli rapaci diurni (Accipitriformi e Falconiformi), tipicamente caratterizzati dal becco uncinato con una cera morbida che ospita le narici, e zampe forti dotate di artigli affilati ed un presa formidabile, grazie al primo dito opponibile. I rapaci sono quasi tutti carnivori e si nutrono prevalentemente di mammiferi e altri uccelli, ma anche di rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le dimensioni delle specie sono molto variabili: si va dal piccolo smeriglio che pesa appena 200 grammi, al grifone, che arriva a 10 chili. Generalmente si tratta di animali solitari, tranne quando sono in migrazione, che cacciano sorvolando tutti i tipi di ambiente in cerca di prede da catturare a terra, come fanno la poiana e il gheppio, o in volo, come fanno il falco pellegrino e il lodolaio.
Il gheppio è la specie di uccello rapace che più di tutte rientra nelle statistiche del birdstrike. Le motivazioni sono di natura particolare: da una parte è il falchetto più comune sul territorio italiano, dall'altro caccia sui prati e le aree verdi erbose, comuni in tutti gli aeroporti. Il più delle volte, però, non viene investito dagli aeromobili, ma ucciso dal jetblast dei motori, visto che vola solitamente a 2-3 metri da terra.