Discarica Spiritu Santu
Discarica per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali del Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna.
Rischio
Alto
Distanza aeroporto
4,59 Km
Discariche contenenti rifiuti organici non trattati (incluse aree di deposito temporanee)
Aree artificialiLe discariche contenenti rifiuti organici non trattati sono aree adibite allo smaltimento di rifiuti derivanti da esseri viventi, animali e vegetali, come i rifiuti di cucina, le foglie secche, il letame, ecc., che non hanno subito un trattamento meccanico-biologico prima del conferimento in discarica.
Tali discariche costituiscono una delle principali fonti di attrazione per la fauna selvatica, specialmente per specie opportuniste come gabbiani, corvidi e uccelli spazzini. La costante disponibilità di materiale organico, soprattutto alimentare, crea un richiamo continuo che può attrarre grandi concentrazioni di uccelli in breve tempo. L'accumulo di rifiuti, anche se temporaneo, risulta particolarmente problematico quando il materiale organico rimane accessibile agli animali.
I depositi di soli materiali vegetali come legno, rami e foglie presentano invece un'attrattività molto inferiore e sono quindi meno problematici.
Misure di mitigazione
• Impedire l'accesso degli uccelli in ogni fase del processo
• Utilizzo di compattatori e mezzi chiusi per il conferimento
• Scarico in vasche al chiuso
• Deposito in aree inaccessibili ai volatili
• Messa a dimora in aree protette da reti
• Azioni di derattizzazione e sanificazione
• Monitoraggio regolare dell'avifauna
Lista dei gruppi specie associati a Discarica Spiritu Santu
In questo gruppo rientrano tutti i gabbiani e le sterne.
Si tratta di uccelli prevalentemente marini che arrivano a pesare anche oltre i 1000 grammi e che vivono in stormi anche molto numerosi.
Il gabbiano reale zampegialle e il gabbiano comune sono le specie che più di tutte possono trovarsi in aeroporto, attratti dalle aree erbose e dalle piste.
Mentre il gabbiano comune è presente in aeroporto principalmente durante l'inverno, visto che le colonie riproduttive della specie sono poche e molto localizzate in Italia, il gabbiano reale è invece una presenza costante. Purtroppo, nel corso degli ultimi decenni questa specie, che rappresenta la principale causa di impatti con danni agli aeromobili, ha raddoppiato i propri contingenti riproduttivi per due ragioni: da una parte ha imparato a nutrirsi di immondizia, risorsa trofica onnipresente sul territorio, specie nei pressi delle attività umane, dall'altra ha incominciato a nidificare all'interno delle città e sui tetti.
Ad oggi in Italia ci sono almeno 60.000 coppie di gabbiano reale, prevalentemente stanziali. A ciò si aggiunge che i gabbiani possono essere molto longevi, superando talvolta i 30 anni di vita in natura.