Cave Ticino presso Varallo Tombia

Area del Parco Regionale della Valle del Ticino, cava attiva di sabbia e ghiaia, inaccessibile. La cava appare soprafalda con presenza solo di pozze temporanee. Elevato disturbo antropico dovuto ai macchinari d'estrazione e i mezzi di trasporto pesanti. Bosco di farnia, castagno, robinia e prugnolo tardivo ai margini della cava.

Rischio
Moderato
Distanza aeroporto 7,10 Km

Cave e aree estrattive

Aree artificiali
Le cave e le aree estrattive sono siti specifici dove avviene l'estrazione dalla terra di materiali naturali, utilizzati per scopi industriali, edilizi e di produzione. Questi materiali includono pietre, sabbia, ghiaia, argilla, minerali e altre risorse geologiche- Queste aree creano involontariamente habitat artificiali molto attrattivi per diverse specie di uccelli, particolarmente quelle rupicole. 
Le pareti verticali create dall'attività estrattiva riproducono perfettamente l'habitat naturale di specie come taccole e piccioni, che vi stabiliscono frequentemente colonie numerose. I cumuli di materiale estrattivo, specialmente se sabbioso o ghiaioso, attirano specie come gruccioni e topini che vi scavano i nidi. 
L'eventuale presenza di acqua, dovuta all'intercettazione della falda, aumenta notevolmente l'attrattività del sito richiamando anche specie acquatiche. 
Nelle cave abbandonate, la diminuzione del disturbo antropico favorisce ulteriormente l'insediamento stabile della fauna.

Misure di mitigazione

• Utilizzo di sistemi di deterrenza acustica
• Impiego di cannoncini a gas
• Uso di falchi addestrati
• Utilizzo di cani addestrati
• Monitoraggio regolare dell'avifauna

Lista dei gruppi specie associati a Cave Ticino presso Varallo Tombia

Piccioni, colombacci e tortore dal collare fanno parte del guppo Columbidi. 
I piccioni sono animali semi-domestici, che utilizzano le infrastrutture artificiali per portare avanti le covate, che possono anche essere 5-10 l'anno!
La specie è particolarmente attratta dagli aeroporti perchè si nutre di semi e vegetazione che trova abbondantemente nelle aree verdi del sedime. 
Diverso è il discorso per il colombaccio. Pesante quasi il doppio di un piccione, (mediamente 500 grammi), quest'uccello è demograficamente esploso negli ultimi vent'anni in tutt'Italia, arrivando a nidificare financo nelle periferie urbane e nei parchi pubblici. Anch'esso è attratto dai prati degli aeroporti, specie se si trovano nelle vicinanze di aree boscate e forestate, suo habitat di elezione. 
La tortora dal collare, infine, è una specie invasiva che sta colonizzando tutte le aree dove è presente l'uomo, ma a differenza delle due specie differenti, tende a non aggregarsi e a condurre vita di coppia. 
I Columbidi sono tra le specie più impattate dagli aeromobili, insieme a rondoni e gabbiani.
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque. 
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola. 
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità. 
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono. 
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.

All'interno di questo gruppo rientrano tutti gli uccelli rapaci diurni (Accipitriformi e Falconiformi), tipicamente caratterizzati dal becco uncinato con una cera morbida che ospita le narici, e zampe forti dotate di artigli affilati ed un presa formidabile, grazie al primo dito opponibile. I rapaci sono quasi tutti carnivori e si nutrono  prevalentemente di mammiferi e altri uccelli, ma anche di rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le dimensioni delle specie sono molto variabili: si va dal piccolo smeriglio che pesa appena 200 grammi, al  grifone, che arriva a 10 chili. Generalmente si tratta di animali solitari, tranne quando sono in migrazione, che cacciano sorvolando tutti i tipi di ambiente in cerca di prede da catturare a terra, come fanno la poiana e il gheppio, o in volo, come fanno il falco pellegrino e il lodolaio. 
Il gheppio è la specie di uccello rapace che più di tutte rientra nelle statistiche del birdstrike. Le motivazioni sono di natura particolare: da una parte è il falchetto più comune sul territorio italiano, dall'altro caccia sui prati e le aree verdi erbose, comuni in tutti gli aeroporti. Il più delle volte, però, non viene investito dagli aeromobili, ma ucciso dal jetblast dei motori, visto che vola solitamente a 2-3 metri da terra.