Cala Francese
Spiaggia di sabbia e rocce adiacente l'aeroporto. Fa parte dell'Area Marina Protetta di Lampedusa.
Rischio
Moderato
Distanza aeroporto
0,07 Km
Aree protette terrestri
Aree Naturali e semi-naturaliLe aree protette terrestri sono porzioni di territorio designate per conservare la biodiversità, proteggere gli ecosistemi e salvaguardare specie animali e vegetali a rischio di estinzione o vulnerabili.
Rappresentano ecosistemi complessi che offrono condizioni ideali per numerose specie, ma raramente concentrano grandi numeri di specie problematiche per la sicurezza aerea.
La gestione orientata alla conservazione della biodiversità favorisce una distribuzione equilibrata delle specie piuttosto che concentrazioni massive.
Tuttavia, la protezione del territorio può influenzare i movimenti della fauna e creare corridoi ecologici che intersecano le rotte aeree.
Misure di mitigazione
• Attuazione di strategie mirate con supporto scientifico
• Accordi con enti di conservazione
• Intensificazione delle misure antivolatili in aeroporto
• Monitoraggio stagionale dell'avifauna
Lista dei gruppi specie associati a Cala Francese
Piccioni, colombacci e tortore dal collare fanno parte del guppo Columbidi.
I piccioni sono animali semi-domestici, che utilizzano le infrastrutture artificiali per portare avanti le covate, che possono anche essere 5-10 l'anno!
La specie è particolarmente attratta dagli aeroporti perchè si nutre di semi e vegetazione che trova abbondantemente nelle aree verdi del sedime.
Diverso è il discorso per il colombaccio. Pesante quasi il doppio di un piccione, (mediamente 500 grammi), quest'uccello è demograficamente esploso negli ultimi vent'anni in tutt'Italia, arrivando a nidificare financo nelle periferie urbane e nei parchi pubblici. Anch'esso è attratto dai prati degli aeroporti, specie se si trovano nelle vicinanze di aree boscate e forestate, suo habitat di elezione.
La tortora dal collare, infine, è una specie invasiva che sta colonizzando tutte le aree dove è presente l'uomo, ma a differenza delle due specie differenti, tende a non aggregarsi e a condurre vita di coppia.
I Columbidi sono tra le specie più impattate dagli aeromobili, insieme a rondoni e gabbiani.
I Corvidi sono uccelli di medie dimensioni caratterizzati dall'essere molto adattabili in termini ambientali, potendo vivere praticamente ovunque.
La loro dieta è onnivora e sono distribuiti in tutta la penisola.
La maggior parte dei Corvidi è tendenzialmente sociale, vivendo in coppie (che si formano dopo un lungo corteggiamento e restano insieme per tutta la vita) o in stormi più o meno temporanei: molte specie si riuniscono in gruppi soprattutto durante la nidificazione o in corrispondenza di fonti di cibo particolarmente abbondanti (grossi alberi in frutto, carcasse di grandi animali, discariche), mostrando territorialità.
La cornacchia grigia è il corvide più comune all'interno degli aeroporti italiani, tuttavia gli impatti con gli aeromobili sono poco frequenti. La specie infatti, come tutti gli appartenenti alla famiglia, è dotata di spiccata intelligenza che gli permette di evitare i pericoli (aerei compresi) senza difficoltà. Ciò anche perchè sono animali longevi e stanziali, che conoscono alla perfezione il territorio in cui vivono.
La gazza ha solo recentemente colonizzato gli scali aeroportuali mentre la taccola, specie fortemente sociale, è meno attratta dal sedime.
All'interno di questo gruppo rientrano tutti gli uccelli rapaci diurni (Accipitriformi e Falconiformi), tipicamente caratterizzati dal becco uncinato con una cera morbida che ospita le narici, e zampe forti dotate di artigli affilati ed un presa formidabile, grazie al primo dito opponibile. I rapaci sono quasi tutti carnivori e si nutrono prevalentemente di mammiferi e altri uccelli, ma anche di rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le dimensioni delle specie sono molto variabili: si va dal piccolo smeriglio che pesa appena 200 grammi, al grifone, che arriva a 10 chili. Generalmente si tratta di animali solitari, tranne quando sono in migrazione, che cacciano sorvolando tutti i tipi di ambiente in cerca di prede da catturare a terra, come fanno la poiana e il gheppio, o in volo, come fanno il falco pellegrino e il lodolaio.
Il gheppio è la specie di uccello rapace che più di tutte rientra nelle statistiche del birdstrike. Le motivazioni sono di natura particolare: da una parte è il falchetto più comune sul territorio italiano, dall'altro caccia sui prati e le aree verdi erbose, comuni in tutti gli aeroporti. Il più delle volte, però, non viene investito dagli aeromobili, ma ucciso dal jetblast dei motori, visto che vola solitamente a 2-3 metri da terra.
Lo storno è una specie di passeriforme altamente gregaria che vive in stormi molto numerosi, anche di migliaia di individui.
Generalemnte onnivoro si nutre sui prati e dorme in grandi posatoi (roost) notturni composti anche da decine di migliaia di individui.
In aeroporto la specie è pericolosa perchè essendo così gregaria può impattare anche con decine di individui tutti insieme, riuscendo a bloccare i motori di un aeromobile.
Le aree verdi entro il sedime sono una fonte trofica attrattiva per questa specie, ma anche i dormitori, generalmente posizionati su albero, possono creare problemi di sicurezza, soprattutto se a ridosso delle piste. Infine, anche il pendolarismo quotidiano degli stormi tra aree di alimentazione e aree dormitorio spesso in città, soprattutto durante i mesi invernali, quando milioni di storni nord-europei si radunano per svernare in Italia, può rappresentare un pericolo molto serio, anche perchè non è possibile deviare questi flussi. Nel 2008 uno stormo di circa 150 storni ha impattato a Ciampino un aeromobile in fase di atterraggio causando danni molto ingenti.
Gli Aironi, o Ardeidi, sono uccelli di medio-grandi dimensioni, caratterizzati da zampe e collo lunghi e becco generalmente a pugnale.
Si cibano soprattutto di pesci, anfibi, roditori e insetti che cacciano prevalentemente in habitat legati alle zone umide, come pantani, canneti e boschi igrofili, ma anche sui prati e nei pascoli.
Negli aeroporti la specie più comune è l’airone guardabuoi, molto gregario, al contrario della maggior parte degli aironi più grandi che sono generalmente solitari. Molto frequenti sono anche la garzetta (forma gruppi di pochi individui al di fuori del periodo riproduttivo), e l’airone cenerino; più raro l’airone bianco maggiore.
All'interno di questo gruppo è stato inserito, pur appartenendo a un Ordine diverso, il fenicottero, poichè per dimensioni, conformazione, scelta dell'habitat e abitudini può essere assimilabile agli Ardeidi: frequenta, infatti, ambienti acquatici salmastri e costieri, dove si nutre di alghe, crostacei e invertebrati acquatici, che filtra grazie al becco particolare. Questa specie è molto localizzata, e si riproduce solo in Sardegna (Cagliari), in Emilia Romagna, Puglia, Toscana e Sicilia.
Gli Aironi e il fenicottero sono generalmente coloniali durante il periodo riproduttivo.